
Sonico mondo, sonico incanto... Suoni dovunque vivi e distorti, suoni comunque docili e aperti...
Ricorda, tesoro,
la felicità non sa
cos'è l'eterno,
conosce solo
vaghi istanti
di presenza.
Ed io
ti guarderei per milioni di volte
senza mai
impararti a memoria.
E' accaduto *loading* volte
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... c'avevano accolto con amicizia e disponibilità la scorsa volta... c'hanno chiesto di tornare.
E noi andiamo...
Agriturismo
“Il Mattone “
presenta
CANONI
IN/VERSI
Donne e poesia
Reading poetico-musicale
di e con
Monia Baldacci Balsamello
Carla Monzitta
Testi
Monia B. Balsamello
Carla Monzitta
con omaggio iniziale a
Sylvia Plath
Musiche
live, sax e chitarra e varie basi su cd
domenica 30 Luglio 2006
ore 21,30
Agriturismo “Il Mattone”
Ulignano – San Gimignano (Si)
Tel. e fax 0577 950075
www.agriturismoilmattone.it - info@agriturismoilmattone.it
Canoni In/Versi è una performance poetico-sonora che coniuga la parola al suono, sia esso il correre di una melodia lieve oppure la distorsione improvvisa di una chitarra elettrica. Perché le due dimensioni, Musica e Poesia, sono sorelle da sempre, figlie del medesimo nucleo espressivo.
Un palco che è poesia esso stesso, una magica cornice all’interno della quale si muoveranno solo le due autrici che daranno voce ai propri testi. Le parole danzeranno dentro le trame create dalla suggestività del luogo e dalla musica, scelta e mixata per l’occasione. I brani musicali sono di artisti più e meno noti, diversi tra loro per stile ed ispirazione.
Un evento originale e intrigante, dunque, che non mancherà di coinvolgere quanti tra il pubblico vorranno farsi trasportare ed affascinare dalla Poesia che si fa Musica. E viceversa.
*
Sylvia Plath. Poetessa simbolo delle battaglie femministe negli anni ’60, Sylvia nasce il 27 ottobre del 1932 a Jamaica Plain, un sobborgo di Boston, da padre tedesco e madre austriaca, entrambi emigrati negli Stati Uniti. Faceva la moglie e la mamma di giorno, poi di notte non dormiva per scrivere. Sfogava nella poesia il suo spirito libero e quasi se ne pentiva, poi, sentendosi cattiva e cercando di comportarsi “a modo” nel resto della giornata. Ma negare la propria natura, alla lunga, è impossibile. Torturata dal fingersi in un modo ed essere in un altro, tormenti presenti nei suoi testi,
tentò per la terza volta il suicidio, riuscendo a differenza delle altre occasioni nel suo intento. L’ultima poesia, scritta prima di aprire il gas per uccidersi, fu “Orlo”. La sua lucida allucinazione, l’odio verso il padre, il disagio interiore sono narrati nei suoi testi a volte con stile e richiami enfatici e quasi gotici, altre volte con un linguaggio gelido e moderno.
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Monia B. Balsamello. Definite da Paolo Conte “belle, scavate e profonde”, le sue liriche sono il frutto di una continua sperimentazione ritmica e sonora della parola. Largo uso di metafore che parlano all’immaginazione più che alla ragione, per un linguaggio che corteggia fascinazioni e suggestioni, sensi e sogni. Spinta continua all’evocazione, nella ferma convinzione che la Poesia, in genere, debba evocare e non raccontare.
Nata a Vinci, vicino Firenze, nel 1974, si muove tra legge e parole. Si occupa infatti di diritti d’autore e redazione testi in vari ambiti, dall’editoriale al televisivo. Ha all’attivo alcune pubblicazioni poetiche e non. Collabora con riviste letterarie e con associazioni culturali. Consulente editoriale, collabora inoltre con la Ibiskos Editrice di A. Risolo. Scrive prefazioni e presenta libri. Grandi passioni sono la poesia sonora e la musica, (per cui oltre ad organizzare letture sonore dei suoi testi, lavora con la redazione di Rockit, recensendo musica italiana emergente).
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Carla Monzitta. Le sue opere sono costruite basandosi soprattutto su giochi di parole e assonanze, fino a trovare quel senso della musicalità che tanto si impone nella sua ricerca poetica. Spesso coniuga immagini e liriche in un complesso immaginario apparentemente oscuro, ricercando innanzitutto ermetismo e criptica comunicazione della propria interiorità. La ricerca delle espressioni che usa la porta, solitamente, a “disegnare” interi racconti di vita – reale o immaginata – che poi cerca di spiegare, in un modo tutto personale, con sfondi di immagini o opere d’arte in generale. Ciò che la attrae maggiormente è la fusione delle tre maggiori sue passioni: narrare il complesso “sé” che ognuno di noi ha dentro, la musica e l’immagine.
Nata a Colle di Val d’Elsa nel 1960 già con la passione della scrittura, negli anni 90 si dedica alle attività di alcune Associazioni Culturali e, dal 2000, darà voce anche a diverse pubblicazioni poetiche. Attualmente collabora stabilmente con un quotidiano senese e con alcuni siti web dedicati alla letteratura.
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