Ricorda, tesoro,
la felicità non sa
cos'è l'eterno,
conosce solo
vaghi istanti
di presenza.
Ed io
ti guarderei per milioni di volte
senza mai
impararti a memoria.
Mischiare il sangue.
Lo dico da sempre.
Mischiare il sangue rinforza.
Fa di due uno. E quell'uno suona.
A tratti dice anche. Ma di più suona. Simone Pelliconi detto Mone e Monia detta Monia. lei testi e voce, lui mix, suoni, idea, mescolamento.
Gli "addetti" lo chiamerebbero progetto.
Io lo chiamo cazzeggio. Però un cazzeggio impegnato. Nel senso che ci siamo dedicati, divertiti, rilassati, riascolati, commentati. Mone di più. Ma solo perché è più disciplinato di me. E io lo ringrazio. Perché -non da ora- accoglie l'idea di sperimentare. E sperimenta sperimenta, Pollicino arrivò alla casetta.
Visto da Mone:
E' successo, è successo. E' successo che Monia mi abbia gentilmente inviato dei file audio. Questi erano delle poesie da lei scritte e lette.
E' successo che la qualità audio non fosse granchè, e il reverbero già applicato fosse esagerato. Ma è anche successo che io me ne sia fottuto e con alcune di queste poesie abbia comunque giocato. E' successo che il Mackley (thnx man!) abbia messo in questo blog questo MP3 player in Adobe Flash qui a sinistra e io gli abbia indicato questi tre risultati delle mie session con le poesie da Monia come brani da mettere in pre-ascolto, perchè è successo che questi tre siano quelli che io preferisco.
Succede quello che succede.
E Mò & Mò... se vi va, andatevenae ad ascoltare qualcosa su