
Sonico mondo, sonico incanto... Suoni dovunque vivi e distorti, suoni comunque docili e aperti...
Ricorda, tesoro,
la felicità non sa
cos'è l'eterno,
conosce solo
vaghi istanti
di presenza.
Ed io
ti guarderei per milioni di volte
senza mai
impararti a memoria.
E' accaduto *loading* volte
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La strada, domani, sarà come un nastro da riavvolgere.
Taglierà i chilometri e andare sembrerà quasi tornare indietro.
Lampi-flashback mischiati ad asfalto che corre e sfuma
in striscia continua e scura.
A scorrere non sarà il paesaggio, ma una storia.
Quella.
L'unica che non spaventa mai.
Scolpita in memoria come un'ossessione.
Ai lati, ai confini degli occhi, oltre il finestrino
sfileranno fotogrammi incisi dentro.
Definiti e chiari, come il senso che li generò,
come fosse allora.
Immagini con suoni e odori,
perché il ricordo non è mai solo visione.
Queste parole, domani, averle dentro...
senza perderne una.
Ripeterle sapendo che a dirle poi non sarà la voce
ma gli occhi.
Più sinceri d'ogni menzogna vocale.
Parole macinate come i chilometri da fare,
scandite come una preghiera in cerca del dio giusto cui rivolgersi.
Parole in circolo tra sangue e carne,
parole che sembrano verità
e invece han solo voglia di abbattere la paura
perché una mano incontri l'altra
e torni a stringerla
come sorella.
Fa paura la strada,
quando non ti porta avanti
e scava nel passato.
Strada a ritroso
in ciò che chiami ricordo.
Strada spinta a forza
in guerra con l'acceleratore.
Eppure inevitabile e bella,
bella come tutto ciò che è inesorabile.
Restare qui, ora, in attesa...
Ogni partenza ha bisogno, prima, d'un tempo sospeso
in cui nuotare in silenzio,
ripassando il percorso
e sapendo che tanto sarà inutile
perché le gambe come il cuore
vanno un po' dove gli pare.
E dargli mappe
è come chiudere tra due muri il cielo.
Sì, restare qui
mentre fuori piove una danza di buio.
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Dèlf in her suggestioni mood
Esplorazione