Ricorda, tesoro,
la felicità non sa
cos'è l'eterno,
conosce solo
vaghi istanti
di presenza.
Ed io
ti guarderei per milioni di volte
senza mai
impararti a memoria.
E aspettava.
Che una ruota quadrata potesse girare,
che il treno delle 8 passasse alle 7,
che le scarpe 38 avessero un senso per quel piede 40.
Aspettava il suono del timer del forno,
un trillo di tempo
giusto almeno per quello,
ma era una giornata senza ricette
ed il forno suonò a vuoto.
Passò uno che di tempo ne aveva,
gli usciva dalle tasche e lo sapeva,
gli disse "ne vuoi un po'?"
e poi spaccò il secondo
in testa a Runescape
che ricompose il secondo
e si mise a aspettare ancora e di più
che una ruota quadrata potesse girare,
che il treno delle 8 passasse alle 7,
che le scarpe 38 avessero un senso per quel piede 40.